Conto Termico 3.0: la guida completa agli incentivi 2026

Conto Termico 3.0 la guida completa agli incentivi 2026

Come funziona l’incentivo a fondo perduto per l’efficienza energetica

Presento una panoramica sul Conto Termico 3.0, introdotto con il Decreto Ministeriale del 7 agosto 2025 e operativo dal 2026. Il fondo prevede 900 milioni di euro annui per sostenere interventi volti alla riduzione dei consumi e alla promozione delle fonti rinnovabili.

Questo meccanismo eroga contributi a fondo perduto che possono coprire fino al 65% delle spese sostenute. In casi specifici — ad esempio per piccoli Comuni o per interventi su edifici pubblici scolastici e ospedalieri — l’incentivo può arrivare a coprire il 100% dei costi.

La platea dei beneficiari comprende soggetti pubblici e privati. Possono accedere Pubbliche Amministrazioni, imprese di ogni dimensione, professionisti, persone fisiche ed Enti del Terzo Settore, cui in alcuni aspetti viene riconosciuta una assimilazione alla PA.

Quali interventi sono ammessi

Il Conto Termico finanzia due grandi tipologie di intervento:

  • Incremento dell’efficienza energetica (Titolo II): interventi per migliorare le prestazioni dell’involucro edilizio.
  • Produzione di energia termica da fonti rinnovabili (Titolo III): interventi per sostituire impianti obsoleti con soluzioni più sostenibili.

Tra gli interventi più comuni rientrano:

  • Isolamento termico di pareti e coperture.
  • Sostituzione di finestre e infissi.
  • Installazione di schermature solari.
  • Sostituzione di impianti di illuminazione con sistemi LED.
  • Installazione di pompe di calore per la climatizzazione.
  • Sostituzione di vecchie caldaie con generatori a biomassa a 5 stelle.
  • Installazione di pannelli solari termici per la produzione di acqua calda.
  • Sostituzione di scaldacqua tradizionali con modelli a pompa di calore.

Come richiedere l’incentivo

La domanda si gestisce interamente online tramite il “Portaltermico” del GSE. Esistono due modalità principali per presentare la richiesta, differenziate in base al soggetto e alle tempistiche.

  • Accesso Diretto: la richiesta si presenta entro 90 giorni dalla fine dei lavori; è la procedura standard per la maggior parte dei soggetti privati e delle imprese.
  • Prenotazione: riservata alle Pubbliche Amministrazioni e agli Enti del Terzo Settore; consente di prenotare l’incentivo prima dell’avvio dei lavori e di ricevere un acconto all’inizio del cantiere.

L’erogazione del contributo varia in base all’importo. Per importi fino a 15.000 euro il contributo viene corrisposto in un’unica rata, mentre per importi superiori l’erogazione avviene in rate annuali costanti, di durata variabile a seconda dell’intervento.

Il ruolo del commercialista nella gestione della pratica è fondamentale. Un professionista può verificare la documentazione, assicurare il rispetto dei requisiti e massimizzare il beneficio economico per il cliente.

Se vuoi maggiori informazioni, compila il form qui sotto.