L’Assegno unico e universale, nuova prestazione sociale di aiuto alle famiglie con figli a carico, dal 01 gennaio 2022 andrà a sostituire e potenziare, anche progressivamente, le misure a sostegno dei figli a carico attraverso la presentazione di un’unica prestazione, subordinata alla predisposizione della Dichiarazione ISEE.
L’avvio dell’Assegno Unico 2022 porterà all’abolizione dei bonus ad oggi previsti per le famiglie:
- assegno ai nuclei familiari con almeno tre figli minori (art. 65 Legge n. 448/1998);
- assegno di natalità – c.d. Bonus Bebè – (da ultimo previsto dall’art. 1, comma 340 Legge n. 160/2019); premio alla nascita (art. 1, comma 353 Legge n. 232/2016);
- fondo di sostegno alla natalità (art. 1, commi 348 e 349 Legge n. 232/2016);
- detrazioni fiscali (art. 12, commi 1, lettera c), e 1-bis, del TUIR, DPR n. 917/1986);
- assegno per il nucleo familiare (art. 2 D.L. n. 69/1988);
- assegni familiari (testo unico delle norme concernenti gli assegni familiari, DPR n. 797/1955).
L’assegno unico non assorbe né limita gli importi del bonus asilo nido.
L’assegno unico per i figli è una misura di importo progressivo, calcolato sulla base dell’ISEE.
Destinatari:
L’assegno verrà riconosciuto per ciascun figlio minorenne a carico, dal 7° mese di gravidanza e fino all’età di 21 anni del figlio.
L’importo sarà maggiorato per ogni figlio successivo al secondo.
Rispetto all’importo ordinario la maggiorazione oscillerà tra il 30 e il 50% in caso di figli con disabilità sulla base della gravità di quest’ultima. In tal caso, l’assegno verrebbe riconosciuto anche dopo i 21 anni, se il figlio disabile permane nel nucleo familiare.
Requisiti:
- essere cittadino italiano o di uno Stato membro dell’Unione europea, o suo familiare, titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente, ovvero essere cittadino di uno Stato extra UE in possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo o del permesso di soggiorno per motivi di lavoro o di ricerca di durata almeno annuale;
- essere soggetto al pagamento dell’imposta sul reddito in Italia;
- essere residente e domiciliato con i figli a carico in Italia per tutta la durata del beneficio;
- essere stato o essere residente in Italia per almeno due anni, anche non continuativi, ovvero essere titolare di un contratto di lavoro a tempo indeterminato o a tempo determinato di durata almeno biennale.
Per la richiesta dell’Assegno sarà necessario presentare la Dichiarazione ISEE.
Specifiche:
La misura dell’Assegno prevede una quota fissa ed una variabile, modulata sulla condizione economica del nucleo familiare: un assegno universale di importo minimo, riconosciuto a tutte le famiglie con figli fino a 18 anni (elevabile fino a 21 anni); una maggiorazione variabile determinata per scaglioni dell’indicatore della situazione economica equivalente (ISEE).
Per la definizione puntuale dei beneficiari, degli importi dell’assegno e degli scaglioni ISEE sono attesi appositi decreti attuativi.
Inoltre, mentre gli assegni al nucleo familiare sono destinati solo ai lavoratori dipendenti privati e pubblici e ai pensionati, l’assegno unico ed universale, oltre che da questi, potrà essere richiesto anche da disoccupati, professionisti, autonomi ed incapienti.
Un assegno unico, abbiamo detto, ed universale:
unico perché resterà l’unica misura a sostegno della famiglia,
universale perché riguarderà tutte le famiglie con figli a carico e perché, in parte, sarà erogato anche a chi supererà la soglia ISEE prevista.
Se hai bisogno della nostra consulenza per dubbi o domande, contattaci qui, riceverai un consiglio gratuito e il preventivo specifico e utile per te.
Devi effettuare l'accesso per postare un commento.