Rottamazione e Ristori quater dilazione

decreto

Rate da rottamazione in scadenza nel 2020 al 1° marzo 2021 e chi era già decaduto può comunque beneficiare della dilazione dei ruoli

Il Consiglio dei Ministri ha approvato DL “Ristori-quater”, in cui è prevista la posticipazione dal 10 dicembre 2020 all’1 marzo 2021 delle rate da rottamazione dei ruoli in scadenza nel 2020.

Per tutte le rate che scadono o che sono scadute nel corso del 2020 il pagamento, senza subire alcuna decadenza e aggravio di sanzioni e interessi, può avvenire entro l’1 marzo 2021 (viene ancora una volta prorogato il termine, ad oggi fissato al 10 dicembre 2020).

Le rate prorogate non possono essere oggetto di ulteriore dilazione, e non si applica, alla scadenza dell’1 marzo 2021, la tolleranza dei cinque giorni.

Sempre in tema di rottamazione dei ruoli, la decadenza dal beneficio (derivante come detto da ogni sorta di inadempimento) causa, oltre alla riemersione del debito a titolo di sanzioni e interessi di mora, l’impossibilità di dilazionare il debito residuo.

Infatti, relativamente ai debiti per i quali, al 31 dicembre 2019, si è verificata la perdita di efficacia della rottamazione, può tuttavia essere accordata la dilazione.

Nello schema di decreto viene precisato che tale beneficio riguarda anche i debitori che erano decaduti dalle “vecchie” dilazioni dei ruoli.

Infatti, grazie al DL in commento, i debitori che, prima dell’inizio del periodo di sospensione delle cartelle di pagamento disposto dal medesimo art. 68 del DL 18/2020 (8 marzo 2020), erano già decaduti da una dilazione, sono riammessi alla dilazione se presentano domanda entro il 31 dicembre 2021, “senza necessità di saldare le rate scadute alla data di relativa presentazione”.

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