
Ieri pomeriggio il Consiglio dei Ministri ha approvato il Decreto Ristori: si tratta di una misura che era stata annunciata in occasione dell’emanazione del D.P.C.M. 24.10.2020, il quale ha introdotto nuove misure restrittive per alcuni operatori economici.
Contributo a fondo perduto per gli operatori economici.
Riconoscimento di un contributo a fondo perduto a favore dei soggetti operanti nei settori economici colpiti dalle limitazioni.
Viene previsto l’accredito diretto sul conto corrente per coloro che hanno già ricevuto il contributo a fondo perduto previsto dal Decreto Rilancio, non essendo richiesta la presentazione di alcuna istanza; solo i contribuenti che non hanno già richiesto il contributo a fondo perduto dovranno presentare, invece, apposita istanza.
Il Presidente Conte confida che chi aveva aderito al “primo” contributo a fondo perduto potrà ricevere la nuova misura già a metà novembre.
Saranno comunque esclusi i soggetti che hanno attivato la partita IVA a partire dal 25 ottobre 2020 o quelli che hanno cessato l’attività prima di tale data.
Per i soggetti che hanno già ricevuto il contributo, il nuovo importo sarà determinato come multiplo del contributo già erogato, facendo riferimento alle percentuali indicate per ciascun codice Ateco; si tratta del 150% (ad esempio, per bar, pasticcerie e gelaterie),
del 200% (ad esempio, per ristoranti, palestre, teatri e cinema) e, in casi specifici, anche del 400%. In ogni caso, l’importo del contributo non potrà essere superiore a 150.000 euro.
Contributo a fondo perduto per le imprese delle filiere agricole
Viene istituito un fondo per l’erogazione di un contributo a fondo perduto a favore delle imprese agricole, della pesca e dell’acquacultura che svolgono attività di fornitura di prodotti nell’ambito dei settori economici che sono stati oggetto di limitazione.
Il contributo a fondo perduto è riconosciuto se il fatturato del mese di aprile 2020 è risultato inferiore ai tre quarti dell’ammontare del fatturato del mese di aprile 2019.
Credito d’imposta per i canoni di locazione
Viene esteso ai mesi di ottobre, novembre e dicembre il credito d’imposta locazioni istituito
dal Decreto Rilancio, eliminando ogni requisito di accesso in funzione del volume dei ricavi. L’estensione, tuttavia, è limitata alle imprese che svolgono le attività soggette a restrizioni.
Cancellazione della seconda rata Imu
Viene estesa la cancellazione della seconda rata Imu alle imprese che svolgono le attività soggette a restrizioni.
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