Bonus 200 euro possibile data del 15 settembre per il click day

200 euro

Innanzi tutto, ricordiamo che l’aiuto qui in esame è il cd. “bonus 200 euro”, concesso per l’anno 2022 ai lavoratori autonomi e ai professionisti iscritti alle gestioni previdenziali dell’INPS e, ai professionisti iscritti agli enti gestori di forme obbligatorie di previdenza ed assistenza.

Per accedere al beneficio occorrerà presentare un’apposita domanda (all’INPS o alla Cassa di Previdenza di riferimento; in caso di duplice iscrizione, la domanda potrà essere inoltrata solo all’INPS).

Dei requisiti da rispettarsi abbiamo già detto più volte in precedenza, e pertanto ci limitiamo in questa sede a brevemente ricordare:

  • reddito complessivo 2021 non superiore a 35.000 euro. Tale variabile viene deve essere così calcolata, secondo le indicazioni del decreto attuativo: reddito personale assoggettabile ad IRPEF, dedotti i contributi previdenziali ed assistenziali, i trattamenti di fine rapporto, il reddito della casa di abitazione e le competenze arretrate soggette a tassazione separata;
  • essere iscritto alla gestione di riferimento entro il 18 maggio 2022;
  • aver effettuato, entro la data del 18 maggio 2022, almeno un versamento, totale o parziale, per la contribuzione dovuta alla gestione di iscrizione per la quale è richiesta l’indennità, con competenza a decorrere dall’anno 2020;
  • non aver già usufruito del bonus 200 euro in qualità di lavoratore dipendente o pensionato.

Ciascun richiedente l’indennità dovrà presentare autonomamente la domanda. Pertanto, ad esempio in caso di impresa familiare composta da titolare e coadiuvante, ognuno di essi dovrà separatamente richiedere il bonus (ovviamente, se rispetta tutti i requisiti richiesti).

Ciò significa che ciascun richiedente deve disporre di SPID, oppure CIE, oppure carta CNS;

Quanto alla richiesta di avvenuta iscrizione entro il 18 maggio 2022 alla gestione di riferimento, posto che il bonus riguarda, separatamente, ciascun richiedente, tale requisito dovrà essere verificato in capo al coadiuvante che richiede il sostengo.

Ad esempio, se un titolare di posizione INPS è iscritto dal 1980, ed ha iscritto un coadiuvante dopo il 18 maggio 2022, al verificarsi delle ulteriori condizioni richieste, il primo potrà richiedere il bonus, il secondo no;

Ulteriore requisito richiesto è quello della titolarità di partita IVA attiva e con attività lavorativa avviata (inizio attività) entro il 18 maggio 2022.

Occorre inoltre ricordare che la norma prevede che il bonus possa essere concesso se sia stato effettuato entro il 18 maggio 2022 almeno un versamento, totale o parziale, relativo alla contribuzione dovuta con competenza a decorrere dall’anno 2020.

Sul punto, il decreto attuativo precisa che questo requisito venga verificato in capo al titolare della posizione, il ché ha perfettamente senso, essendo quest’ultimo il soggetto chiamato ad effettuare i versamenti.

Tuttavia, si noti che da ciò discende il fatto che l’eventuale difetto di versamento da parte del titolare comporta lo stop al bonus sia per il titolare che per i suoi coadiuvanti.

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