Il 2025 vedrà la conferma di numerosi bonus e agevolazioni per le famiglie italiane, pensate per sostenere i genitori nel difficile compito di crescere i figli.
Tra queste misure, alcune sono già diventate strutturali, come l’assegno unico e universale, mentre altre richiederanno la proroga nella Legge di Bilancio per continuare a essere disponibili.
Ecco un riepilogo delle principali agevolazioni presenti oggi e che dovrebbero essere riconfermate anche nel 2025.
Assegno Unico e Universale
Questo contributo viene erogato a tutti i genitori con figli fino a 21 anni e si può richiedere dal settimo mese di gravidanza.
L’importo varia in base al reddito del nucleo familiare, misurato tramite l’ISEE, e prevede maggiorazioni per i figli successivi al secondo e per i neonati fino a 1 anno di età.
Un’altra importante caratteristica è che l’assegno è disponibile anche per i figli disabili senza limiti di età, rendendo questa misura particolarmente inclusiva.
Assegno unico e universale sono state assorbite le seguenti misure di sostegno: l’assegno di natalità (Bonus bebè), l’assegno ai nuclei familiari con almeno tre figli minori, gli assegni familiari ai nuclei familiari con figli e orfanili, le detrazioni fiscali per figli fino a 21 anni.
Bonus mamme
È un esonero della contribuzione previdenziale (9,19% della retribuzione), fino a un massimo di 3.000 euro annui, da riparametrare su base mensile, per le lavoratrici che hanno almeno tre figli.
Per il 2024, in via sperimentale, il bonus è attribuito anche in presenza di due figli. L’agevolazione riguarda tutte le dipendenti con contratto a tempo indeterminato
Se la nascita del secondo figlio interviene in corso d’anno, il bonus sarà riconosciuto dal mese di nascita fino al compimento del decimo anno del bambino.
Per gli anni 2025 e 2026, invece, il beneficio è assegnato dalla nascita del terzo figlio.
Le aventi diritto al bonus mamme potranno comunicare al loro datore di lavoro la volontà di avvalersi dell’esonero, rendendo noti il numero dei figli e i codici fiscali.
Bonus Asilo Nido
È un’agevolazione che copre in tutto o in parte le spese per l’iscrizione all’asilo e la retta mensile.
Il contributo varia a seconda del reddito familiare e nel 2024 è stato potenziato, con un aumento di 600 euro per le famiglie con più di un figlio sotto i 10 anni.
Anche per il 2025 è previsto che questa misura continui a essere erogata.
Una tantum di 1.000 euro per i nati dal 2025
Il bonus nuove nascite è una nuova misura volta a incentivare la natalità contribuendo alle spese per il suo sostegno e prevede il riconoscimento, per ogni figlio nato o adottato dal 1° gennaio 2025, di un importo una tantum pari a 1.000 euro, erogato nel mese successivo al mese di nascita.
Deve essere richiesto all’INPS con apposita domanda e ne possono fruire i genitori di figli nati dal 1° gennaio 2025.
Il nucleo familiare di appartenenza del genitore che richiede il bonus deve essere in una condizione economica corrispondente a un ISEE non superiore a 40.000 euro annui.
Tre mesi di congedo parentale all’80%
Dal 1° gennaio 2025, i lavoratori che hanno terminato o terminano il periodo di congedo di maternità o di paternità dopo il 31 dicembre 2023 potranno godere fino al sesto anno di vita del bambino, dunque non più limitatamente all’anno 2024, di due mensilità di congedo parentale all’80%, mentre i lavoratori che hanno terminato o terminano il periodo di congedo di maternità o di paternità dopo il 31 dicembre 2024 potranno fruire di ben tre mensilità all’80% della retribuzione, sempre fino al sesto anno di vita del bambino.
La domanda deve essere presentata in modalità telematica attraverso il portale istituzionale dell’INPS, il Contact center integrato o gli Istituti di Patronato.
Carta Acquisti da 40 euro al mese
La Carta Acquisti è una misura di sostegno economico per famiglie italiane che prevede un contributo di 40 euro mensili.
Questo aiuto è pensato per sostenere l’acquisto di beni essenziali, come alimenti e farmaci, per le famiglie con bambini fino a 3 anni (o anche per gli over 65 ma con altri requisiti e non è oggetto di questa guida).
La carta è quindi rivolta alle famiglie con Bambini fino a 3 anni di età, per cui la carta viene intestata al genitore e un ISEE inferiore a 7.640,18 euro
La carta acquisti è soggetta alla richiesta della famiglia, quindi non è automatica la sua ricezione; viene ricaricata bimestralmente, per un totale di 80 euro ogni due mesi, e può essere utilizzata nei negozi convenzionati per acquistare beni di prima necessità o per pagare le bollette di luce e gas.
La richiesta della Carta Acquisti va presentata presso gli uffici postali, compilando un apposito modulo e allegando la documentazione che attesti i requisiti economici e familiari.
Bonus Mamme Disoccupate (Assegno di Maternità dai Comuni)
L’assegno di maternità dei comuni è un’altra misura pensata per le neo-mamme, che viene concessa a quelle donne che non percepiscono l’indennità di maternità dall’INPS o da altri enti.
Il contributo è di 404,17 euro al mese per cinque mesi e viene erogato solo se si rispettano determinati limiti ISEE, fissati per il 2024 a 20.221,13 euro.
Detrazioni per le spese dei figli
Una delle agevolazioni fiscali più apprezzate dalle famiglie è la possibilità di detrarre al 19% numerose spese sostenute per i figli.
Tra le più comuni troviamo le spese scolastiche e universitarie, le spese per attività sportive per i bambini dai 5 ai 18 anni e quelle sostenute per abbonamenti ai mezzi pubblici e le spese mediche e sanitarie sostenute per i figli.
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