Come Ottenere gli Incentivi del Conto Termico 3.0

Come Ottenere gli Incentivi del Conto Termico 3.0

Calcolo del contributo e procedure operative per le aziende

Il successo di una richiesta di incentivo nel nuovo Conto Termico 3.0 dipende dalla comprensione esatta di quanto si può recuperare e come presentare la domanda.

Il contributo offerto è a fondo perduto e varia sensibilmente in base alla natura dell’intervento e alla dimensione dell’azienda coinvolta.

In linea generale, per i lavori di efficienza energetica, l’incentivo base è fissato al 25% delle spese ammissibili sostenute.

Tuttavia, il legislatore ha previsto una serie di maggiorazioni che possono rendere l’operazione estremamente vantaggiosa per le realtà più piccole.

Se l’azienda realizza più interventi contemporaneamente, la percentuale base sale automaticamente al 30% del totale dei costi.

Le piccole imprese godono di un ulteriore bonus del 20%, mentre per le medie imprese la maggiorazione prevista è del 10%.

Esistono poi incentivi specifici per chi decide di investire nella produzione di energia termica da fonti rinnovabili, come le pompe di calore.

In questi casi, l’intensità del contributo può raggiungere il 45% della spesa, confermando la volontà di premiare le scelte tecnologiche più ecologiche.

Inoltre, se l’intervento porta a un miglioramento della prestazione energetica superiore al 40%, si ha diritto a un extra del 15%.

  • Percentuale base efficienza: 25%.
  • Bonus multi-intervento: +5%.
  • Maggiorazione Piccole Imprese: +20%.
  • Maggiorazione Medie Imprese: +10%.

Il decreto riserva un trattamento di favore anche alle imprese situate nelle cosiddette “aree assistite” del Mezzogiorno o in zone svantaggiate.

Chi opera in regioni come Campania, Puglia, Sicilia o Sardegna può sommare un ulteriore 15% di incentivo al calcolo finale.

Questo meccanismo di cumulo permette a molte aziende di coprire una parte rilevante dell’investimento iniziale tramite il contributo statale.

Un’attenzione particolare è rivolta al settore agricolo e forestale, dove le regole di accesso sono più flessibili rispetto al terziario.

Per queste aziende è ammessa non solo la sostituzione di vecchi impianti, ma anche l’installazione ex novo di sistemi di riscaldamento per serre e fabbricati rurali.

Sono agevolabili caldaie a biomassa ad alto rendimento e impianti solari termici, fondamentali per i processi produttivi di queste realtà.

Le spese ammissibili sono molto ampie e includono non solo i materiali e la messa in opera, ma anche le prestazioni professionali necessarie.

Rientrano nel conteggio i costi per le diagnosi energetiche, la progettazione, le verifiche tecniche e persino l’IVA, se non detraibile.

Esistono comunque dei massimali tecnici da rispettare, come ad esempio i 1.500 €/kW per il fotovoltaico o i 1.000 €/kWh per i sistemi di accumulo.

  • Diagnosi energetica preliminare.
  • Spese per materiali isolanti e infissi.
  • Costi di installazione impianti e sistemi di controllo.
  • Onorari per professionisti e certificazioni APE.

L’iter per ottenere i fondi richiede una pianificazione attenta che deve iniziare necessariamente prima dell’avvio dei lavori.

È obbligatorio presentare una richiesta preliminare al GSE tramite il portale telematico dedicato, fornendo dati tecnici ed economici del progetto.

Solo dopo aver ricevuto la comunicazione dell’incentivo riconosciuto, l’impresa potrà procedere con l’esecuzione materiale dei lavori programmati.

Al termine dell’intervento, andrà inviata la documentazione finale che attesti la conformità di quanto realizzato rispetto al progetto iniziale.

Il GSE verificherà la correttezza di ogni passaggio prima di procedere all’erogazione materiale delle somme spettanti secondo le modalità contrattuali.

È importante ricordare che il fondo nazionale per le imprese ha un limite annuo di 150 milioni di euro, quindi la tempestività è fondamentale.

Gestire correttamente una pratica di Conto Termico 3.0 significa non solo ottenere liquidità, ma assicurare alla propria azienda un futuro energetico sostenibile.

La complessità della materia e il rigore richiesto dal GSE rendono indispensabile un supporto tecnico e amministrativo di alto livello durante tutto il percorso.

GUARDA L’ARTICOLO Il Nuovo Conto Termico 3.0 per le Imprese

 

Se vuoi maggiori informazioni, compila il form qui sotto.