
Nel 2025, chi ha in programma l’acquisto di nuovi mobili o grandi elettrodomestici può contare su due agevolazioni fiscali: il bonus mobili e il bonus elettrodomestici. Entrambi offrono vantaggi interessanti, ma funzionano in modo diverso e non sono cumulabili per lo stesso acquisto.
Bonus mobili: detrazione legata alla ristrutturazione
Il bonus mobili è una detrazione Irpef del 50% su una spesa massima di 5.000 euro, valida solo se collegata a lavori di ristrutturazione.
Chi può richiederlo
Possono beneficiarne i contribuenti che:
- stanno già usufruendo delle detrazioni per interventi di recupero edilizio
- hanno effettuato lavori di manutenzione straordinaria, restauro conservativo o ristrutturazione su parti comuni condominiali o su singole unità abitative
- hanno eseguito manutenzione ordinaria su parti comuni di edifici residenziali
- hanno ricostruito o ripristinato immobili danneggiati da calamità naturali, con dichiarazione dello stato di emergenza
- hanno ristrutturato interi edifici destinati alla vendita o assegnazione entro 18 mesi dalla fine dei lavori
Non rientrano interventi minori come tinteggiature o sostituzioni di pavimenti e infissi, se non accompagnati da lavori strutturali.
Cosa si può acquistare
- grandi elettrodomestici con specifiche classi energetiche:
- forni: almeno classe A
- lavatrici, lavasciuga, lavastoviglie: almeno classe E
- frigoriferi e congelatori: almeno classe F
- mobili come letti, armadi, tavoli, sedie, materassi e lampade, purché destinati all’immobile ristrutturato
Come funziona
- i lavori devono essere iniziati dal 1° gennaio 2024 se l’acquisto avviene nel 2025
- la data di inizio si dimostra con permessi edilizi, comunicazioni all’Asl o autocertificazione
- è possibile acquistare prima di sostenere le spese di ristrutturazione, purché i lavori siano già avviati
- i pagamenti devono avvenire tramite bonifico bancario o postale (non serve il bonifico “parlante”)
- il tetto massimo di spesa è 5.000 euro per unità immobiliare, comprensivo di trasporto e montaggio
- la detrazione viene restituita in 10 rate annuali di pari importo nella dichiarazione dei redditi
- per alcuni elettrodomestici è richiesta la comunicazione all’Enea entro 90 giorni dal pagamento, ma la mancata comunicazione non comporta la perdita del bonus
Bonus elettrodomestici: sconto immediato con rottamazione
Introdotto dalla legge di bilancio 2025, questo bonus è un contributo diretto che si traduce in uno sconto immediato in fattura.
Chi può richiederlo
Persone fisiche maggiorenni che acquistano per uso personale, non legato ad attività d’impresa o professionale.
Cosa si può acquistare
Gli elettrodomestici devono rispettare classi energetiche più elevate:
- lavatrici e lavasciuga: classe A o superiore
- forni: classe A o superiore
- cappe da cucina: classe B o superiore
- lavastoviglie e asciugabiancheria: classe C o superiore
- frigoriferi e congelatori: classe D o superiore
- piani cottura: conformi al regolamento UE 2019/2016
Inoltre, devono essere prodotti in uno stabilimento situato nell’Unione europea.
Come funziona
- è obbligatoria la rottamazione di un vecchio elettrodomestico dello stesso tipo e di classe energetica inferiore
- il venditore si occupa dello smaltimento
- il contributo è pari al 30% del costo, fino a un massimo di 100 euro per elettrodomestico (200 euro per nuclei familiari con Isee fino a 25.000 euro)
- si richiede un voucher tramite la piattaforma PagoPA, che verifica i requisiti e rilascia il buono nominativo
- il venditore applica lo sconto in fattura dopo la registrazione sulla piattaforma
- il bonus non è cumulabile con altre agevolazioni per gli stessi costi ed è soggetto alla disponibilità di fondi (48,1 milioni di euro)
- le modalità operative saranno definite da decreti del ministero delle imprese e del made in Italy
Quale scegliere: confronto e strategie
La scelta tra i due bonus dipende da diversi fattori:
- Tempistiche dei lavori Se i lavori sono iniziati prima del 1° gennaio 2024, il bonus mobili non è applicabile per acquisti nel 2025. In questo caso, resta solo il bonus elettrodomestici.
- Plafond disponibile Se prevedete di acquistare molti mobili o elettrodomestici, può essere utile usare il bonus elettrodomestici per un singolo acquisto, lasciando il tetto del bonus mobili libero per altre spese.
- Tempistiche del beneficio Il bonus elettrodomestici offre uno sconto immediato. Il bonus mobili, invece, è una detrazione da recuperare in 10 anni. Se avete un reddito basso, potreste non riuscire a sfruttare tutte le rate annuali.
- Nuove limitazioni Irpef Il bonus mobili è soggetto al nuovo tetto massimo alle detrazioni Irpef per redditi superiori a 75.000 euro. Questo limite dipende dal numero di figli a carico e può ridurre il beneficio. Alcune spese, come quelle mediche o gli interessi sui mutui prima casa stipulati entro il 31 dicembre 2024, sono escluse da questo tetto.
La scelta tra bonus mobili e bonus elettrodomestici nel 2025 richiede una valutazione attenta della propria situazione fiscale, dell’Isee, della data di inizio dei lavori e degli acquisti previsti. Una buona pianificazione, magari con il supporto di un commercialista, può fare la differenza e garantire il massimo risparmio.
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