Come gestire la successione – Parte #3

Terza parte gli altri adempimenti

Il lavoro

Occorre verificare il diritto alla liquidazione della retribuzione maturata, mensilità aggiuntive e ferie non godute; il diritto alla liquidazione dell’indennità sostitutiva del preavviso e dei trattamenti di fine rapporto o di fine servizio. In caso di decesso di un lavoratore dipendente gli eredi vantano, nei confronti del datore di lavoro, tutti i diritti maturati dal dipendente (liquidazione, indennità di preavviso). Il diritto degli eredi a richiedere tali somme si prescrive in 5 anni dalla data di morte.

Le Assicurazioni

È opportuno immediatamente a comunicare il decesso alla Compagnia di Assicurazione presentando, in caso di assicurazioni sulla vita, immediata denuncia. I premi di tali assicurazioni non rientrano nel patrimonio del defunto e quindi, non devono essere riportati nelle dichiarazioni di successione.

Le compagnie di assicurazione sono tenute a risarcire tutti i danni subiti in conseguenza di incidente stradale.

Il codice civile prevede che il diritto al risarcimento del danno prodotto dalla circolazione dei veicoli di ogni specie si prescrive in due anni mentre per le assicurazioni sulla vita in dieci anni a decorrere dal decesso dell’assicurato, dopodiché il beneficiario perde il diritto alla liquidazione della prestazione assicurata.

Le Utenze

Non sono previsti termini temporali perentori per il subentro nell’intestazione di bollette, tasse e contratti legati agli immobili, ma si consiglia di provvedervi in tempi brevi al fine di dare disdetta del contratto e comunicare il relativo subentro.

La Pensione

In caso di decesso di un lavoratore dipendente gli eredi vantano, nei confronti del datore di lavoro, tutti i diritti maturati dal dipendente (liquidazione, indennità di preavviso). Gli eredi che hanno diritto alla reversibilità della pensione possono rivolgersi all’INPS o altro ente pensionistico comunicando l’evento di decesso e presentando domanda di reversibilità della pensione o delle rate maturate e non riscosse negli altri casi.

La Previdenza integrativa

È il capitale previdenziale che il lavoratore cumula nel fondo di previdenza integrativa. Alla morte può essere riscattato dagli eredi, è consigliabile presentare la domanda il più presto possibile e non oltre i 5 anni dalla data di morte.

La Rendita Inail

Se il decesso è derivato da infortunio sul lavoro, da infortunio in itinere o da malattia professionale, l’assegno funerario è liquidabile dall’Inail a tutti coloro che dimostrano di aver sostenuto le spese funebri, anche se non c’è diritto a rendita. E’ consigliabile presentare la domanda non oltre 3 anni dal decesso oppure entro 90 giorni dalla comunicazione Inail che informa i familiari sul possibile diritto alla rendita.

Spese mediche

Le spese mediche del defunto, se pagate dopo il decesso, possono essere indicate nella dichiarazione dei redditi degli eredi che le hanno sostenute anche se il documento di spesa è intestato al deceduto.

Spese Funebri

Le spese sostenute per il funerale della persona defunta sono in parte detraibili, nell’anno di avvenuto pagamento, per un importo massimo-di 1.550 € per ciascun decesso indicando il nome della persona defunta e del soggetto che ha sostenuto la spesa nella relativa documentazione.

Adempimenti Fiscali

Gli eredi rispondono degli adempimenti fiscali in essere della persona defunta e ne danno comunicazione agli uffici dell’Agenzia delle Entrate competente. Anche uno solo degli eredi può presentare la dichiarazione dei redditi per conto del defunto.

Tutti i termini pendenti alla data della morte del contribuente o scadenti entro quattro mesi da essa, compresi il termine per la presentazione della dichiarazione e il termine per ricorrere contro l’accertamento, sono prorogati di sei mesi in favore degli eredi.

I soggetti incaricati dagli eredi devono trasmettere in via telematica la dichiarazione entro il mese di gennaio dell’anno successivo a quello in cui è scaduto il termine prorogato.

In caso di morte, gli eredi succedono al de cuius nella titolarità dei diritti di quest’ultimo e, di conseguenza, nella soggettività passiva. Pertanto, essi devono provvedere al pagamento del tributo comunale:

  • per conto del defunto, fino alla data del decesso;
  • per conto proprio, per il periodo successivo, sulla base delle quote a loro riconosciute in caso di successione legittima, o indicate nel testamento in caso di successione testamentaria.

Non è prevista alcuna sospensione o differimento dei termini del pagamento, anche se gli immobili non sono ancora stati ripartiti tra gli eredi.

Nel caso in cui l’accettazione dell’eredità intervenga successivamente, gli eredi sono obbligati al pagamento dell’imposta dalla data in cui si è aperta la successione, in quanto gli effetti dell’accettazione retroagiscono alla data del decesso.

Contratti di locazione

Edifici di proprietà privata: in caso di morte del conduttore, al contratto succedono di norma gli eredi conviventi alla data del decesso; il decesso del proprietario non produce conseguenze.

Edifici di proprietà pubblica: in caso di morte del conduttore di norma al contratto succedono gli eredi conviventi alla data del decesso che siano in possesso dei requisiti indicati nella normativa regionale applicabile.

Formalità Varie

  • Patente: spedire alla motorizzazione civile.
  • Passaporto e porto d’armi: riconsegnare alla questura.
  • Carta di identità: riconsegnare al Comune.
  • Tessera sanitaria: può essere conservata dagli eredi

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